Il futuro dell’umanità si giocherà sull’esito di una disputa filosofica e non solo tecnologica

Ricevo da Orazio Miglino (*) e metto alla vostra attenzione:

Le super intelligenze artificiali sono davvero così super?

Il futuro dell’umanità si giocherà sull’esito di una disputa filosofica e non solo tecnologica. Se risulterà vincente l’approccio costruttivista-cooperativo allora ci sarà ancora un posto e un ruolo per l’Uomo. Ce lo dice un esperimento

L’etichetta di “Intelligenza Artificiale” ormai viene ampiamente utilizzata dai mass-media per riferirsi indistintamente a un nebuloso quanto ampio campo di ricerca e di sviluppo industriale. Sicuramente tale denominazione ha il vantaggio euristico di far comprendere anche ai non addetti ai lavori ciò di cui, più o meno, si sta parlando. Infatti il termine “Intelligenza” (qualsiasi cosa che intuitivamente voglia dire) e l’aggettivo “Artificiale” rimandano, nell’immaginario collettivo, all’impresa scientifica e tecnologica tesa alla costruzione di enti intelligenti quanto (o più) di un essere umano o comunque di un essere vivente. In effetti degli esseri artificiali che mostrano una qualche forma di intelligenza cominciano a entrare nelle nostre vite per aiutarci o addirittura sostituirci.

Sembra, inoltre, che le intelligenze artificiali stiano scalzando quelle naturali. Ci dicono che i lavoratori artificiali operano più velocemente, meglio e in modo economicamente vantaggioso rispetto a molti professionisti umani. Le attuali Intelligenze Artificiali appaiono spesso e volentieri come delle “Super Intelligenze”.
Ma è davvero così? Forse no. E il motivo è da individuare proprio nella più intima natura dell’intelligenza. Da oltre un secolo le teorie costruttiviste della conoscenza (le tradizionali prospettive teoriche di Piaget, Vygostky e Bruner, per esempio, fino ad arrivare alle moderne sintesi del neuro-costruttivismo e del socio-costruttivismo) hanno descritto l’Intelligenza o la conoscenza come un fenomeno emergente dalle relazioni che un individuo intrattiene con il suo ambiente di vita e con altri conspecifici. In parole povere, l’intelligenza non risiede nella testa di un individuo ma nella relazione tra varie teste.
 A favore di questa tesi, sia le Neuroscienze sia la Psicologia hanno raccolto negli ultimi anni notevoli evidenze empiriche e, inaspettatamente, un’ulteriore conferma è arrivata proprio dall’Intelligenza Artificiale. In un ben congegnato esperimento è stato mostrato come due scacchisti “della domenica” siano riusciti a battere Deep Blue, il potente super-computer che fino a quel momento aveva battuto tutti i campioni del mondo di scacchi. L’aspetto essenziale dell’esperimento era rappresentato dal fatto che i due dilettanti avevano la possibilità di consultare dei banali computer commerciali e potevano parlare tra loro (qui una approfondita descrizione dell’esperimento).
 Due uomini di “normale” intelligenza che cooperano tra loro e usano “mediocri” intelligenze artificiali sono riusciti a battere una Super Intelligenza Artificiale fino a quel momento invincibile per qualsiasi super-intelligenza umana. Questo vuol dire che il futuro dell’umanità si giocherà sull’esito di una disputa filosofica e non solo tecnologica. A mio modo di vedere se risulterà vincente l’approccio costruttivista-cooperativo allora ci sarà ancora un posto e un ruolo per l’Uomo, in caso contrario temo che la Super-Intelligenza Artificiale potrebbe anche decidere di fare a meno del suo creatore.
(*) Orazio Miglino​
Direttore del Nac e ordinario di Psicologia evolutiva alla Federico II

 

Robotica educativa e libri di testo scuola secondaria (di primo e secondo grado)

Pubblicare due libri di testo (SEI Editrice e HOEPLI Editore) che rappresentano il frutto di 15 anni di sperimentazioni e 10 di laboratori extracurricolari promossi nelle scuole di tutta Italia dalla Gara nazionale “Robocup jr Italia” potrebbe favorire l’effettivo passaggio dalla DIDATTICA FRONTALE alla DIDATTICA LABORATORIALE nella scuola italiana: ora la robotica educativa è applicata ad un curricolo delle Nuove Indicazioni per il primo ciclo” … quello di TECNOLOGIA. “Coding e Robotica” introduce ai temi disciplinari proponendo attività realizzate con Scratch, Lego Mindstorm, mBot.

TECNO ATELIER SEI 2018

Tecnoatelier_Lab_coding_400_500

STARTAPP_Coding_robotica

e anche nel primo biennio delle superiori per una serie di discipline curricolari:
Tecnologie informatiche – primo anno di tutti gli indirizzi tecnologici.
Scienze e tecnologie applicate – secondo anno di tutti gli indirizzi tecnologici.
Informatica – indirizzo Liceo Scientifico delle Scienze Applicate.
• Tecnologie e Tecniche di Rappresentazione Grafica – Indirizzo Grafica e Comunicazione.
Matematica e Scienze integrate – tutti gli indirizzi scolastici tecnologici e scientifici.

ROBOLAB HOEPLI 2018

ROBOLAB 400_500

In effetti i due testi (quello con Gianfranco De Giglio e questo col prof. Cerri per le superiori, “novità 2018” della casa editrice HOEPLI ) portano nel curricolo il LRE come ambiente di didattica laboratoriale,  coprendo l’arco d’età 10-16 anni in cui i ragazzi han bisogno di uno spazio di apprendimento aperto al futuro, quello che li attende …. vale anche per sapere che una continuità metodologica (QUELLA DEL MODELLO LRE) è possibile.

Cari saluti a tutti e grazie dei feedback che ci farete avere

Giovanni Marcianò

Sono 17 gli Istituti scolastici FONDATORI della NUOVA RETE 4.0 per LA ROBOTICA EDUCATIVA ITALIANA

Sono 17 gli Istituti scolastici FONDATORI della NUOVA RETE 4.0 per LA ROBOTICA EDUCATIVA ITALIANA

001 VCIS012001 IIS GALILEO FERRARIS VERCELLI
002 TOIS01200T IIS OLIVETTI IVREA (TO)
003 BAMM002200N SC.SEC. 1° GRADO MICHELANGELO BARI
004 BIIC81800P Istituto Comprensivo VIGLIANO BIELLESE (BI)
005 CHIS013002 IIS MATTEI VASTO (CH)
006 TNIS00200E IIS ALCIDE DEGASPERI BORGO VAL SUGANA (TN)
007 MITD450009 ITC ERASMO DA ROTTERDAM BOLLATE (MI)
008 SITF020002 IIS SARROCCHI SIENA
009 VBEE00300D D.D. 2* CIRCOLO DOMODOSSOLA
010 PVIC81700E Istituto Comprensivo MORTARA (PV)
011 ALIC83400N Istituto Comprensivo TORTONA (AL)
012 TOIC82400X Istituto Comprensivo SANT’ANTONINO DI SUSA (TO)
013 TOIS017001 IIS ENZO FERRARI SUSA (TO)
014 VBIC81500N Istituto Comprensivo VERBANIA INTRA (VB)
015 BRIC832009 2 Istituto Comprensivo FRANCAVILLA FONTARA (BR)
016 BAEE01400Q 14° CIRCOLO “RE DAVID” BARI
017 CSIS028006 IIS SILVIO LOPIANO CETRARO (CS)
TABELLINE E POESIE A MEMORIA? NO GRAZIE! TORNIAMO A RECITARE POESIE …  E A COMPRENDERE LA TABELLINA, E COME FUNZIONA!

TABELLINE E POESIE A MEMORIA? NO GRAZIE! TORNIAMO A RECITARE POESIE … E A COMPRENDERE LA TABELLINA, E COME FUNZIONA!

Vi consiglio di seguire questo interessante speech di TED – https://www.ted.com/talks/noriko_arai_can_a_robot_pass_a_university_entrance_exam?

di cui qui la sintesi (a cura di Jonathan Maiori – Mensa Italia) con alcune considerazioni finali sul ruolo dell’Istruzione, scuola e università, di fronte alla diffusione dell’ IA.

 

Noriko Arai, esperta di Intelligenze Artificiali, lavora presso la più importante università del paese nipponico, ovvero l’Università degli Studi di Tokio “Todai”. Qui è nato il “Todai Robot Project”: un progetto che mira a realizzare un IA in grado di poter superare i test di ingresso ai corsi universitari di qualsiasi natura, anche di quelli di eccellenza come l’università dove lo stesso progetto è nato.

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Le finalità del progetto, naturalmente, non si fermano solo nel capire la bravura dell’IA nel fornire le risposte corrette al test ma si pongono l’obiettivo di capire quali siano le abilità e le competenze che solo l’Uomo possiede in quanto tale e che non è possibile insegnare o trasmettere alle IA.

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Il discorso parte dal presupposto che i robot non ridurranno il numero di posti di lavoro agli umani, ma “risparmia” l’Uomo da tutti quei lavori manuali che un robot può intraprendere facilmente. In questa transizione, tutti gli umani che verrebbero rimpiazzati dalle macchine si troverebbero temporaneamente senza lavoro, in cerca di un’alternativa valida che dia loro un nuovo posto di lavoro, ma su quali competenze bisogna far leva per poter ritornare a lavorare? Se un IA fa un lavoro migliore di un umano in certi ambiti, quali sono gli ambiti e i compiti in cui ciò non accade?

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Da qui parte la relazione di Noriko Arai che prende in esame l’IA sulla quale sta lavorando,  preparandola a affrontare i test d’ingresso universitari. In conclusione dall’esperienza maturata espone queste caratteristiche di un’IA allo stato dell’arte attuale:

  • non sa né leggere né scrivere ma è in grado di distinguere ciò che è vero da ciò che è falso;

  • “comprende” il linguaggio naturale basandosi sulla ricerca di parole chiave e tramite il meccanismo del string matching (paragone fra stringhe di testo) e della co-occurrency (le parole vicine alle parole chiave possono essere la soluzione della nostra ricerca);

  • usa la statistica matematica per dare una risposta ad una domanda di carattere generale;

  • è molto abile nel risolvere da sola problemi matematici e logici, basandosi su assiomi, postulati e regole di inferenza della logica proposizionale e dei predicati.

NorikoArai1

Quindi, cos’è che distingue le IA da noi umani? Semplice: la comprensione del significato di qualsiasi contenuto da affrontare. Quindi l’intelligenza umana non ha ancora una replica artificiale. I “modi” di risolvere quesiti e problemi sono decisamente diverse tra Uomo e Macchina. Sebbene ormai l’IA – seguendo le sue strategie risolutive – cominci a competere sul piano dei risultati con quelli conseguiti dagli umani nei test di ammissione alle università, le funzioni cognitive chiamate in causa restano decisamente diverse.

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Cosa possiamo quindi dedurne? Che se nelle scuole di tutto il mondo gli studenti continueranno a essere chiamati a apprendere la conoscenza attraverso la memoria, ma non eserciteranno la comprensione delle conoscenze loro proposte, se anche vengono fornite conoscenze di buona qualità, addirittura accessibile online e gratuitamente, se non si giunge alla comprensione di tutte quelle informazioni, non avranno un futuro nel mondo del lavoro , dove si preferiranno le IA molto più smart degli umani. In tal senso il caso dei test di ingresso illustrato nel video mostra come già oggi l’IA è in grado di essere avanti al 60% di tutti gli studenti chiamati a sostenere con lei lo stesso test.

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In termini di memoria le macchine sono di gran lunga più forti di noi – basti pensare a tutti i dati presenti nella Rete che un semplice bot sarebbe in grado di reperire – ma non hanno la capacità di pensiero. Ed è su questo che bisogna lavorare a scuola: solo in questo modo non soffriremo il nostro rimpiazzo da parte delle IA e saremmo abili nel trovare un altro impiego che valorizzi le nostre competenze umane. E tornerà ad avere senso andare a scuola ….

Perchè un insegnante dovrebbe occuparsi di IA (Intelligenza Artificiale) ?

Perchè un insegnante dovrebbe occuparsi di IA (Intelligenza Artificiale) ?

Perchè la Rete RCJ Italia dovrebbe occuparsi di IA (Intelligenza Artificiale)?

Questa domanda me la stanno ponendo diversi Insegnanti e Dirigenti scolastici italiani dopo aver letto il MANIFESTO 4.0 della Rete Nazionale di Scuole per la Robotica Educativa ROBOCUP JR ITALIA.

La risposta sta nella incessante evoluzione delle Tecnologie, che porta a un nuovo contesto sociale e scolastico in cui dobbiamo interrogarci sempre più sul tema del rapporto UOMO – TECNOLOGIE, rapporto particolarmente delicato nelle età dello sviluppo e formazione del giovane-adulto, nelle età scolari quindi.

La recente Legge sul Cyberbullismo [1] mostra la lentezza dei Legislatori a porre rimedio a rischi derivanti dalle nuove tecnologie. Rischi che – nella scuola e in sperimentazioni specifiche – erano stati intuiti, studiati e documentati già agli albori delle ICT e delle relazioni a distanza rese possibili da Internet e dai servizi “social” del Web che iniziavano a affermarsi [2].

Oggi sono esperti di Robotica e innovatori come Bill Gates e Stephen Hawking, come il fondatore di Tesla Elon Musk e un altro centinaio di addetti ai lavori al massimo livello che lanciano appelli come quello pubblicato all’apertura a Melbourne della conferenza mondiale sull’intelligenza artificiale.

La Robotica, sempre più presente anche nelle scuole italiane, mostra semplici ma significativi esempi di applicazioni di IA nel problem solving alla base delle prove che da nove anni sono al centro della Manifestazione nazionale “Robocup Jr Italia”. Forse è tempo di EVOLVERE e RIPENSARE in modo più lungimirante l’indicazione da dare alle scuole italiane nella programmazione delle attività didattiche del prossimo anno, in vista dell MANIFESTAZIONE 2018, la DECIMA EDIZIONE RCJ ITALIA.

Il MANIFESTO 4.0, nel suo piccolo è anch’esso un APPELLO  a collaborare per pensare NUOVI CONTESTI DI IMPEGNO/CONFRONTO delle scuole italiane nell’a.s. 2017/18, che portino in gara nuovi percorsi di EDUCAZIONE possibile con gli studenti che saranno chiamati a convivere in un mondo in cui gli Oggetti sono CONNESSI (I.o.T. – Internet of Things)  e INTELLIGENTI (il settore automobilistico in particolare …). L’associazione MENSA ITALIA – presente nelle ultime tre edizioni della RCJ ITALIA – è pronta a portare la sua esperienza nel coprogettare una NUOVA GARA PER I TEAM DI STUDENTI che metta in campo ROBOT e IA … per Under19 e Under14, ovviamente …

Chi si sente pronto a imboccare questa nuova pista di lavoro, di Ricerca-Azione in Rete nazionale, può aderire alla Rete nazionale e parteciperà da protagonista ai lavori per il Bando e la Manifestazione 2018.

[1] In Gazzetta Ufficiale del 3 giugno è stata pubblicata la Legge 29 maggio 2017 n. 71 recante “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”.

[2] V. Azzena D., Marcianò G., Tortorici M. Un ragno per amico – Indicazioni alle scuole per usare bene e in sicurezza Internet e le LAN. USR Piemonte. Torino 2003. Pubblicato e diffuso nelle scuole nell’era pre-Facebook …

Dopo l’Umbria anche Piemonte e Lombardia in campo a certificare i primi “Conduttori LRE” italiani della Rete di scuole nazionale per la Robotica Educativa

Dopo l’Umbria anche Piemonte e Lombardia in campo a certificare i primi “Conduttori LRE” italiani della Rete di scuole nazionale per la Robotica Educativa

Dopo le scuole dell’Umbria, con cui il modello formativo della Rete Robocup Jr Italia è stato collaudato e messo a punto, il Piemonte ha iniziato a svolgere i corsi per “Conduttore LRE” portando una cinquantina di partecipanti alla fase finale del corso: la valutazione.

il gruppo CONDUTTORI LRE VERCELLI 2017 – 6 SETTEMBRE 2017VERCELLI_2017

il gruppo CONDUTTORI LRE VERBANIA 2017 – 7 SETTEMBRE 2017VERBANIA_2017

Prossimi appuntamenti – a concludere la programmazione 2016/17 –  LE EDIZIONI Tortona (AL)  (ID. MIUR – SOFIA: 3341) e Mortara (PV)  (ID. MIUR – SOFIA: 3504 per cui le iscrizioni restano aperte rispettivamente sino al 28/9 e al 6/10/17. Si concluderà così il calendario 2016/17 che ha visto operative ben tre Regioni: Umbria, Piemonte e Lombardia.

 

Gli Istituti scolastici italiani che intendono ospitare una edizione da svolgersi nell’a.s. 2017/18, possono già inviare la relativa richiesta:

Nuovo anno, nuove tecnologie, nuovi scopi della Rete nazionale di Scuole

Nuovo anno, nuove tecnologie, nuovi scopi della Rete nazionale di Scuole

31 agosto 2017: pubblicato il “Manifesto 2017” (anche definibile “4.0”) della Rete di scuole nata nel 2008 e che ora delinea gli scopi aggiornati al mondo delle tecnologie di oggi e del prossimo domani …  IoT e IA … Internet of Things (tra cui i nuovi giocattoli “connessi”) e IA (a quando la “Maestra Cortana” che ti spiega l’ortografia o ti scrive la ricerca?)

 

La rete nazionale “Robocup Jr Italia” a cui il Manifesto invita a aderire per il nuovo anno scolastico è nata nel 2008 con lo scopo di portare la robotica sui banchi delle scuole (non tanto nei laboratori … ma proprio nelle aule, palestre, corridoi e atrii …).

Ci siamo riusciti? … certo … i numeri dei partecipanti 2016/17 (181 istituti aderenti tramite 9 reti territoriali presenti in tutta Italia … 10 manifestazioni – 9 territoriali e una finale nazionale – che hanno risposto alla voglia di mostrare i risultati dei LRE svolti  a scuola) … 

A Foligno la Nona edizione della finale nazionale … e la svolta che porta alla ridefinizione degli scopi. Un “Video comunicato” spiega a chi è curioso il tutto … http://www.robocupjr.it/

Il LRE è un “criterio” che trasforma la scuola e crea “ambienti di apprendimento” per studenti e docenti. In tal senso. Può ora divenire un “metodo per la Ricerca-Azione” anche per conoscere e padroneggiare (o difendersi dai rischi!) le ultimissime mode tecnologiche?

L’adesione delle scuole va deliberata in Collegio docenti su proposta che ogni insegnante può presentare. Altri soggetti (pubblici e privati) potranno anch’essi aderire al progetto in modi e forme già attivate negli anni passati e altre allo studio.

Su www.robocupjr.it in home page tutto quanto può servire per aderire, sia per chi rinnoverà l’adesione, sia per chi aderisce per la prima volta.  Trovate:

  • Il Manifesto (PDF)

  • Il VIDEO COMUNICATO che risponde in sei punti a domande su passato e futuro della Rete nazionale

  • la CIRCOLARE indirizzata a tutte le scuole italiane (potete stamparla e portarla in segreteria, in posta per il DS)

  • il MODULO DI ADESIONE (aderire auna Rete è un atto formale regolato dal DPR 275/99 e successiva L 107/15) 

 

BUON 2017/18 a tutti

Giovanni Marcianò

TERZA EDIZIONE DEL CORSO DI PERFEZIONAMENTO UNIFE “SUMMER SCHOOL 2017” – Verbania Intra 25-30 agosto 2017 (5 CFU)

TERZA EDIZIONE DEL CORSO DI PERFEZIONAMENTO UNIFE “SUMMER SCHOOL 2017” – Verbania Intra 25-30 agosto 2017 (5 CFU)

Hai esperienza di uso della Robotica a scuola? Vuoi divenire “Formatore”? ISCRIVITI ALLA TERZA EDIZIONE DEL CORSO DI PERFEZIONAMENTO UNIFE “SUMMER SCHOOL 2017” – Verbania Intra 25-30 agosto 2017 (5 CFU)

Al via la TERZA  edizione di questa Summer School (corso di perfezionamento annuale post laurea, ma aperto anche a docenti diplomati)  da cui sono usciti i primi “Formatori” della REte di scuole nazionale per la Robotica Educativa impegnati nei corsi per “Conduttori LRE”

Il sempre maggiore interesse per questo “Ambiente di apprendimento” che è il L.R.E. richiede un sempre maggior numero di personale preparato e in grado di svolgere attività di formazione specifiche. La pluriennale collaborazione tra “Rete RCJ Italia” e UniFE  ha messo le basi a questa Iniziativa di formazione annuale (5 CFU) che permette ai frequentanti di completare la propria esperienza, o di maturarne una nuova in un’ottica ampia di crescita professionale e personale, tale da giungere a proporsi come “formatori” per i docenti ai primi passi.

Le tre edizioni – 2013, 2016 e 2017 –  si sono sempre svolte sul Lago Maggiore, conciliando l’impegno di formazione con tante opportunità e occasioni culturali e turistiche in un angolo d’Italia in cui Natura, Storia, Arte si fondono e circondano il visitatore. Quest’anno a Intra (dopo Pallanza e Stresa) sono ospitati i lavori nel cuore  di Verbania, presso la Scuola Media Statale S. Quasimodo.

A riprova di quanto ho appena detto, ecco cosa trovo in programma domenica 27 agosto! concerto_27agosto

 

MIUR – Piano nazionale di Formazione docenti 2016-2019

MIUR – Piano nazionale di Formazione docenti 2016-2019

La Rete di scuole per la Robotica Educativa “Robocup Jr Italia” partecipa al Piano nazionale di Formazione (2016-2019) dei Docenti delle scuole di ogni ordine e grado previsto dalla L. 107/15 (art. 1 commi da 121 a 125) detta “Buona scuola”.SCHEDA_SOFIACONDUTTORE_LRE

Il corso di base (1 CFU)  si intitola “CONDUTTORI LRE” e avvia i docenti a applicare la Robotica Educativa nel loro Istituto. “CONDUTTORE LRE” (Catalogo MIUR id. 2975 – 1 CFU) – iscrizioni  attualmente aperte per le edizioni “Vercelli 2017” – “Tortona (AL) 2017”- “Mortara (PV) 2017” – “Foligno (PG) 2017” (Regionale per l’Umbria).  In programma nuove edizioni per l’anno 2018. Le scuole che volessero ospitare una edizione possono consultare la Circolare della Rete nazionale n. 7 del marzo 2017  e provvedere come indicato a prenotarsi.

 

In vista della crescita delle richieste, serve da subito formare nuovi “formatori”. Hai esperienza di uso della Robotica a scuola? Vuoi divenire “Formatore”? Iscriviti alla TERZA EDIZIONE DEL CORSO DI PERFEZIONAMENTO UNIFE “SUMMER SCHOOL 2017” – Verbania Intra 25-30 agosto 2017 (5 CFU) che – come avvenuto nelle edizioni 2013 e 2016 – oltre al titolo accademico post-laurea avvia al ruolo di Formatore nei corsi della Rete nazionale. Le Iscrizioni sono aperte sino al 4 agosto 2017. Successive iscrizioni ai singoli moduli potranno ancora essere accettate sino al 23 agosto nel limite dei posti disponibili (scarica il Bando di Ammissione)