C’era una volta ROBOTTANDO SI IMPARA

C’era una volta ROBOTTANDO SI IMPARA

di Simonetta Siega

COME DICONO I BAMBINI  perché Robottando s’impara!

Robottando vuol dire: giocando, osservando, costruendo, confrontando, provando e riprovando, sbagliando, parlando, spiegando, progettando,…. e la lista potrebbe allungarsi ancora! Queste son tutte le attività che si possono fare con la Robotica. MA I BAMBINI CHE PER PRIMI HANNO CONIATO QUESTO VERBO intendevano “facciamo robotica” perchè avevano già inteso che con la ROBOTICA sicuramente qualcosa imparavano, magari non una ma più cose e quando si impara si sta bene!

DOVE NASCE ROBOTTANDO? A Torino nel 2009 quale manifestazione svolta in marzo per presentare l’evento che si sarebbe tenuto pochi mesi dopo:  la prima Manifestazione di gare  ROBOCUP JR ITALIA 2009 (vedi VIDEO QUI SOPRA)  Un evento che ha permesso di far capire a chi “passava da quelle parti” cosa significasse FARE ROBOTICA NELLA SCUOLA DEL PRIMO CICLO.

ERANO PRESENTI LE SCUOLE primarie, secondarie di primo grado che volevano o sapevano già usare i robot. Allora si svolgevano solo gare under 19 e questa “festa” serviva sia per far”vedere” che anche i più piccoli sanno fare qualcosa e non solo: la fanno pure bene!

Per terra, nell’atrio dell’8 GALLERY di TORINO, avevamo posizionato i pannelli con i percorsi predisposti per  i robot che avremmo usato. Gli  alunni sapevano perfettamente come muoversi, come costruire e prigrammare i robot,  e dove necessario,  avrebbero fatto da tutor a coloro che avessero voluto provare per la prima volta un’esperienza insieme a loro, robottando appunto! I docenti ai bordi dell’area osservavano i ragazzi solo per dare suggerimenti ed aiutarli a gestire le molte richieste.

Oggi, dopo le esperienze di  Vicenza 2010, Catania 2011 dove per la prima volta sul palco sono saluti alunni dell’UNDER 14) e infine Trento 2012 con la PRIMA EDIZIONE dell’Under 14. Grande successo di partecipazione. Tanto che l’anno doipo a Pescara 2013 viene proposta un UNDER 8 proprio per sottolineare che anche sotto gli 8 anni gli alunni sono capaci di esibirsi per divertirsi, e anche imparare e socializzare!

M forse il titolo UNDER 8 piaceva molto ai più piccoli ma escludeva ancora tutti quei ragazzi che pur partecipando all’Under 14 non erano intenzionati alla gara per qualificarsi ai mondiali, Pontedera nel 2014 elimina l’under 8 e propone una nuova formula “NON COMPETITIVE E COLLABORATIVE” dove, come ai vecchi tempi, si ripropone il palco  e degli spazi per l’esibizione dei ragazzi, da soli, e si invitano le scuole, su prenotazione, a venire e vedere e provare a robottare con il gruppo di pari, sempre coinvolgendo primaria e secondaria di primo grado. Infine Milano Fiera, 2015, dove si ripropone la formula di NON COMPETITIVA E COLLABORATIVA.

In  questi anni si sono evidenziate delle criticità: la poca visibilità dei più piccoli che sono sempre molto amati dalla stampa, e spesso pochi o per nulla fondi da investire. Mi sento di riproporre un’esperienza quale ROBOTTANDO, per molti  motivi ma primo fra tutti:

Un’occasione unica per far conoscere la Robotica educativa che fanno i più giovani.

Pensando alla manifestazione di quest’anno, le gare si svolgeranno a BARI per chi parteciperà sarà una competizione che porterà a risultati più o meno attesi ma ritengo interessante pensare che, nei singoli eventi regionali che verranno proposti potrebbe esser interessante presentare dei piccoli robottando, coinvolgendo le scuole locali.“Robottando”, pensata come una festa in piazza, con i bambini della scuola infanzia, primaria, e i loro amici r

In attesa della manifestazione che si terrà nelle sedi predisposte quale preselezione alle gare nazionali, interessante che ogni scuola organizzi un ROBOTTANDO per tutti. Le formule possono essere diverse ma tutte con lo scopo di avvicinare le scuole, i ragazzi, le classi e i docenti a questo mondo ormai famoso ma non sempre conosciuto della robotica.

In che modo?

  • Coinvolgendo, gratuitamente, scuola e insegnanti della zona che non parteciperanno alla gara che hanno fatto un’esperienza di robotica e vorrebbero esibirsi in quell’occasione. Naturalmente se faranno una prova di RESCUE avranno i loro tappetini in base al robot usato; per la DANCE le scenografie e le musiche necessarie e per la THEATRE utilizzando il tema proposto dalla Robocup potranno esibirsi senza votoJ quindi scuole “non gareggianti” che partecipano per esibirsi e mostrare “quanto sono bravi”.
  • Queste stesse classi dovranno poi rendersi disponibili a “far provare” come usare i robot ai ragazzi di altre scuole che parteciperanno all’evento. Necessario organizzare i turni di presenza dove le classi che arriveranno verranno accolte e il tutoring tra gruppi di pari sarà dominante. CHI Già SA INSEGNA A CHI NON SA.
  • Oppure, in mancanza di scuole e classi che partecipino senza gareggiare, predisporre degli spazi con percorsi e robot da provare e “insegnare” a qualche studente come proporre ai più piccoli che parteciperanno come “maneggiare” i vari robot.

Le formule sono varie e le applicazioni a latere ancora di più. Si può pensare che i ragazzini che verranno con la classe possano poi “disegnare “  questa loro esperienza in diretta creando uno spazio con fogli e colori e il tutto servirà ad allestire una mostra. Oppure un concorso con la foto più bella: ogni classe invia una foto particolare “inerente all’evento” fatta dai ragazzini e alla fine si può pensare ad una mostra on line che tutto possano vedere.

Importante pensare a questo “angolo” dedicato ai più giovani dove ROBOTTANDO  si possa anche in poco tempo  imparare qualcosa. Per un bambino piccolo è semplice provare, sbagliare e riprovare se si sente libero e non giudicato.  E come il motto della RETE insegna

“l’IMPORTANTE NON è VINCERE MA IMPARARE!”